Xerox cede la divisione IT Outsourcing ad Atos per 1,05 miliardi di dollari

MILANO, 23 dicembre 2014 — Xerox (NYSE: XRX), azienda leader nel mondo per i processi aziendali e la gestione dei documenti, ha reso noto l’accordo per cedere la divisione IT Outsourcing (ITO) ad Atos per 1,05 miliardi di dollari, precedenti a rettifiche di chiusura, con un corrispettivo aggiuntivo di 50 milioni di dollari soggetto a specifici assets al momento della chiusura dell’accordo. L’operazione è soggetta alle abituali condizioni di chiusura e all’approvazione di legge e il termine ultimo è atteso per la prima metà del 2015.

Questa operazione renderà possibili nuovi livelli di collaborazione strategica con i clienti e soluzioni innovative che sfruttino abilmente le capacità di Atos nel settore ITO ed evidenzino l’expertise di Xerox nell’Outsourcing dei processi aziendali e nel Document Outsourcing.  

La divisione ITO di Xerox impiega circa 9.800 persone in 45 Paesi, di cui 4.500 negli Stati Uniti e più di 3.800 nei Paesi di consegna. Il team dirigenziale di Xerox ITO si unirà ad Atos e coloro i quali erano già clienti Xerox potranno beneficiare delle competenze globali di Atos nei servizi IT e di una vasta gamma di servizi.

Nei termini dell’accordo, rientrano anche i servizi IT che Atos fornirà a Xerox.

Dalla vendita attesa della divisione ITO, Xerox si aspetta di concludere questa vicenda. Per tutto il 2014, questo rappresenta un netto stimato di 1,3 miliardi di dollari per conto terzi nelle entrate del comparto Servizi, e stimato di 115 milioni di dollari negli utili del settore dei Servizi. Con questo cambiamento, Xerox prevede, per il 2014, dei GAAP per azione da attività continuative tra gli 0,87 e gli 0,89 dollari e degli utili per azioni rettificati  tra gli 1,04 e gli 1,06 dollari. Per il quarto trimestre del 2014 Xerox si aspetta dei GAAP per azione da attività continuative tra 0,24 e 0,26 dollari e utili per azioni rettificati tra gli 0,28 e gli 0,30 dollari.

Inoltre, Xerox prevede un utile iniziale netto di circa 850 milioni di dollari e progetta di aumentare la ripartizione del capitale nel 2015 attraverso l’acquisto di azioni per un valore di circa 1 miliardo di dollari e fino a 900 milioni di dollari di acquisizioni.

Per supportare la vendita attesa della divisione ITO e le sue conseguenze nel 2015, compresi i tempi d’impiego dei proventi, Xerox sta aggiornando la guidance per il GAAP per azione da attività continuative di tutto il 2015 tra gli 0,88 e gli 0,94 dollari e gli utili per azioni rettificati del 2015 tra gli 1,05 e gli 1,11 dollari. Xerox non prevede utili per quote di diluizione oltre il 2015.

Ulteriori dettagli saranno forniti successivamente.

Xerox

Xerox è una compagnia globale che fornisce servizi, tecnologia e gestione documentale e che aiuta le organizzazioni a trasformare le modalità di gestione dei loro processi di business e delle loro informazioni. Con sede a Norwalk, nel Connecticut, abbiamo più di 140.000 dipendenti e operiamo in oltre 180 paesi. Insieme, forniamo servizi per i processi di business, soluzioni di stampa e tecnologie hardware e software per la gestione delle informazioni – dai dati ai documenti.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.xerox.it.

Xerox ha sedi produttive e logistiche in Irlanda, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi e un centro di ricerca e sviluppo – Xerox Research Centre Europe – a Grenoble, in Francia

Provvedimenti Non-GAAP

Questo comunicato fa riferimento ai seguenti provvedimenti finanziari non GAAP – utili per azioni rettificati – per il quarto trimestre del 2014 e per la guidance dell’anno 2014-2015, che esclude l’impatto netto dell’ammortamento dei beni immateriali.

Dichiarazioni previsionali

Questo comunicato contiene “dichiarazioni previsionali”, così come definite nel Private Security Litigation Reform Act del 1995. I termini “prevedere”, “credere”, “stimare”, “aspettarsi”, “intendere”, “volere” e “dovere” e altre espressioni simili, riguardo a Xerox, costituiscono dichiarazioni previsionali. Queste dichiarazioni riflettono le attuali convinzioni, supposizioni e attese del management, e sono soggette a un numero di fattori che possono causare reali modifiche ai risultati. Questi fattori includono, senza restrizioni: cambiamenti nelle condizioni economiche e politiche, provvedimenti per la protezione del commercio, licenze commerciali e regole per il pagamento delle imposte negli Stati Uniti e nei paesi esteri in cui operiamo; modifiche ai tassi di cambio in valuta straniera; azioni dei competitors; capacità di mantenere un prezzo equilibrato per i nostri prodotti e servizi, migliorare il rapporto costo-efficienza delle nostre operazioni, tra le quali figurano i risparmi ottenuti dalle ristrutturazioni aziendali e la ricollocazione di nostri centri di spedizione; il rischio che il contratto pluriennale sia rescisso prima dei termini concordati; il rischio nell’assunzione e nel mantenimento di personale qualificato; il rischio di costi imprevisti; il rischio che appaltatori, software vendors e provider di utility e rete non siano performanti; la nostra capacità di recupero negli investimenti; il rischio che la nostra divisione Servizi risponda negativamente in caso di errata gestione di nuovi contratti; lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi; la capacità di proteggere la proprietà intellettuale; capacità di ampliare le sedi di rifornimento; il rischio che i dati sensibili di clienti e impiegati siano violati, inavvertitamente o come conseguenza di una falla nel sistema di sicurezza; interruzioni di servizio; tassi di interesse, costo del denaro e accesso al mercato del credito; affidabilità dei terzi, tra i quali appaltatori per la fornitura di servizi e prodotti; capacità di guidare l’innovazione nell’uso del colore nella stampa; il risultato di controversie e processi ai quali potremmo partecipare come parte. Gli altri aspetti sono trattati nelle sezioni “Fattori di rischio”, “Note legali”. “Discussione e Analisi del Management sulle condizioni finanziarie e i risultati delle operazioni” e nelle restanti sezioni del report quadrimestrale Form 10-Q con termine 31 Marzo, 30 Giugno e 30 Settembre 2014, oltre che all’interno del report annual 2013 Form 10-K compilato secondo le norme previste dal U.S. Securities and Exchange Commission. Xerox si assume il dovere di rettificare le dichiarazioni di cui sopra solo nei casi previsti dalla legge.

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